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Castello Costruito nel XVII secolo è stata la residenza dei marchesi de la Tour a partire dal 1833. L’attuale palazzo, detto anche il Castello, fu iniziato sotto la reggenza di Madama Reale verso la metà del ‘600, e divenne signoria dei marchesi Birago, cui succedettero. Lesiona, Granari di Mercenasco, Compans di Brichanteau, conti di Ala, distinta famiglia di origine francese, la quale nel 1833 cedette il feudo a quello savoiarda Sallier de la Tour. Il maresciallo d’armata conte Vittorio Sallier, marchese di Cordon, affidò all’architetto Ernesto Melano di Pinerolo l’incarico di aggiungere un’ala del palazzo. Successivamente la contessa Marta Sallier de la Tour fece costruire una galleria al piano terreno, apportando ulteriori abbellimenti all’interno del castello, già ben decorato. Nel 1928 passò all’INPS; ed alla bella costruzione 6-7centesca venne aggiunta, secondo lo stile dell’epoca, un’ala moderna in netto contrasto con il classicismo della preesistente architettura. Il grandioso complesso, che dall’alto del colle a quota 430 m domina l’abitato di Orio e le vallette sottostanti di Barone, Candia e Mercenasco, è immerso in uno splendido parco con alberi secolari e conifere stupende. Anni fa lungo la strada di accesso al colle, verdeggiavano i vigneti che con infinita cura vi aveva impiantato il barone De la Tour, traendo dai ceppi di Borgogna, e della Spagna quei vini divenuti famosi in Europa ed anche negli altri continenti; ora invece troviamo una folta pineta. Nel 1949 il castello fu trasformato in “ Preventorio per convalescenza da malattie polmonari” e dotato di 160 posti letto per ospitare altrettanti bambini di età compresa fra gli 1 e 14 anni. Venne anche dotato di moderne attrezzature, ma nel 1979, essendo diminuito fortemente il numero dei ricoverati, l’Amministrazione decise di cessare l’attività, mentre il personale veniva assunto in carico all’USL di Caluso.

Il parco che circonda il castello è piuttosto ampio; una parte è costituita dalla pineta che corre lungo il viale d’accesso, dove anni fa il conte Sallier de la Tour aveva impiantato il vigneto, un tempo chiamata “ Regione delle Vigne”. Nella parte di parco subito vicino al castello, possiamo trovare piante piuttosto ricercate come due enormi faggi rossi unici nel circondario, un cedro del Libano, una sequoia, un pino strobus, dei carpini, diversi larici, tigli, pini secolari, un pino marittimo, dei bagolari, oltre tre cespugli di calicanto che fiorisce nel mese di gennaio con un intenso profumo.




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